Ecco i top e flop del match dello Stadium, valevole per la 18a giornata di Serie A. Miracolo salentino nel capoluogo piemontese.
Clamoroso allo Stadium. La Juventus spreca la chance di agguantare il quarto posto almeno per un paio d’ore, non andando oltre l’1-1 in casa con il Lecce. I giallorossi passano in vantaggio con Banda che sfrutta l’errore di Cambiaso per vanificare il dominio piemontese del primo tempo. La ripresa inizia bene per la squadra di Spalletti che trova l’immediato 1-1 con McKennie. David si procura un calcio di rigore ma calcia male. Nel finale, tocca a Openda divorarsi un gol a porta vuota.
Le scelte di Spalletti e Di Francesco
La gara si apre con l’abbraccio dello Stadium a Danilo, con relative frecciate del brasiliano a Giuntoli e consequenziale sostegno all’attuale management. L’attualità, però, impone massima attenzione al campo con la Juve che sta risalendo la china con buona continuità di risultati e che deve sfruttare l’effetto calendario. Spalletti sceglie David e non Openda, recupera Conceicao e per il resto si affida ai quelli che possiamo considerare i titolarissimi. Il Lecce arriva nel capoluogo piemontese con un vantaggio di 5 punti sul terzultimo posto ma con la necessità di riscattare lo 0-3 rimediato con il Como. 4-3-3 per Di Francesco con Camarda terminale offensivo.
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Juve padrona del gioco, Lecce cinico
Primo tempo dai due volti all’Allianz Stadium: la Juventus fa la partita, schiaccia il Lecce nella propria metà campo e costruisce una lunga serie di occasioni, ma va all’intervallo sotto nel punteggio. I bianconeri sfiorano il gol più volte con David, Cambiaso, McKennie e Locatelli, trovando però un Falcone in versione insuperabile e anche un palo a negare la rete del vantaggio. A colpire sono invece i salentini, che al 46’ sfruttano un grave errore in disimpegno di Cambiaso: Banda ringrazia, salta Kalulu e Bremer e batte Di Gregorio. Dominio territoriale Juve, ma il Lecce chiude il primo tempo avanti 1-0 grazie a freddezza e concretezza.
McKennie non basta, David e Openda alleati pugliesi
Che il risultato fosse bugiardo era evidente. A riportare verità allo Stadium ci pensa McKennie, che raccoglie un tiro-cross di Yildiz e mette il pallone alle spalle di Falcone. La rete cambia l’inerzia e l’atmosfera dell’ambiente che torna a scaldarsi. L’episodio arriva con David che calcia trovando il braccio largo di Kaba: per il Var è calcio di rigore. Dal dischetto, però, lo stesso attaccante tenta un improvvido cucchiaio che diventa facile preda del portiere giallorosso. Il Lecce prova a rianimarsi con un tentativo di Stulic, di poco al lato. Il forcing finale dei bianconeri è confusionario e trova in David e Openda due alleati dei pugliesi. Chance sprecata per Spalletti.
Le pagelle della Juventus
- Di Gregorio 6 Non può nulla sul gol di Banda. Non ci sono altri tiri in porta da segnalare.
- Kalulu 5,5 Non di rado lo si trova più avanzato rispetto a Conceicao. La posizione è rischiosa ma l’atteggiamento del Lecce lo fa stare tranquillo, finché almeno Banda non lo anticipa trovando l’inatteso 0-1.
- Bremer 5,5 Mai in difficoltà contro Camarda, su Banda invece non riesce a chiudere facendosi scavalcare.
- Kelly 6 Gioca con tranquillità, corre un solo rischio con uno stop di petto in area al quale poi non dà seguito regalando un corner agli avversari.
- McKennie 7 Sembra ce ne siano più di uno. Lo vedi ovunque a recuperare palloni e a giocarli – bene – in fase offensiva. Non è un caso che il gol del pari arrivi proprio dall’americano. (Dall’83’ Adzic ng).
- Locatelli 6,5 Sfiora il gol con un tiro sul quale Falcone può solo soffiare. Geniale il lancio per Zhegrova nell’azione dell’1-1, giunto peraltro dopo diversi errori tecnici. (Dal 77′ Openda 5 Sbaglia un gol a porta vuota).
- Thuram 6 A volte è leggerino, quasi lezioso. Però il suo peso si sente, pur in un pomeriggio in cui non strafà. (Dal 69′ Koopmeiners 6 Mette un po’ di ordine).
- Cambiaso 5 Come per McKennie anche di Cambiaso ce ne sono due. Solo che uno fa danni, quello chiamato a difendere, mentre l’altro in attacco combina bene con Yildiz. L’errore sul gol di Banda pesa sulla valutazione finale. (Dal 69′ Kostic 6 L’atteggiamento è giusto, con sostegno in entrambe le fasi).
- Conceicao 5,5 Si gioca più sul versante opposto, quindi il portoghese resta ai margini della partita. (Dal 46′ Zhegrova 6,5 Come spesso gli capita, ormai, entra bene in partita).
- Yildiz 7 Tutto quello che la Juve crea nasce col turco.
- David 4,5 Non farebbe neanche male il canadese. Sfiora il gol, cerca le solite sponde per i compagni e si procura il rigore del 2-1. Ma poi lo sbaglia in malo modo, con un cucchiaio senza senso. Il problema è che questo – insieme ad altri episodi del match -conferma il suo pessimo killer-instinct, in barba al soprannome di IceMan.
Top e flop del Lecce
- Falcone 8,5 Tiene in vita il Lecce il più a lungo possibile.
- Banda 7 La Coppa d’Africa lo condiziona ad avvio gara. Poi al primo pallone buono in zona gol segna.
- Ramadani 5 Il Lecce a centrocampo fa fatica, anche perché manca il suo metronomo. Che corre – è tra quelli che percorrono più km in totale – ma non riesce ad accompagnare l’azione.
- Perez 5 Impossibile contenere Yildiz ma è stata sbagliata la scelta iniziale di schierare un 2005 esordiente sul turco. Dura 32 minuti.
- Camarda 5 Un fantasma.
- Kaba 4,5 Scoordinato nell’episodio del rigore.

