Frattesi, Rodriguez, Vlahovic, le spine del mercato e i compiti del nuovo ds

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Il nuovo direttore sportivo della Juventus Marco Ottolini sarà chiamato a dirimere alcuni nodi del mercato bianconero, come l’obiettivo Frattesi, la conferma dell’operazione Rodriguez e lo stallo su Vlahovic

Con l’arrivo di Marco Ottolini come nuovo direttore sportivo la Juventus intende iniziare a dare forma ad una squadra che possa essere competitiva e rispondente ai desiderata di Spalletti. L’ex dirigente del Genoa, ma con un passato già in bianconero come scout, affiancherà l’amministratore delegato Damien Comolli e inizierà a dare la sua impronta nel mercato di gennaio.

Chi è Marco Ottolini

Classe 1980, Ottolini ha un passato da calciatore per poi iniziare la carriera dirigenziale nel 2015 all’Anderlecht in qualità di osservatore. Poi l’approdo nel 2018 alla Continassa, con incarichi sempre sulla falsariga della ricerca di nuovo talenti da sviluppare e lanciare, oltre a diventare responsabile dei giocatori in prestito e seguire i primi passi del progetto della Next Gen.

Quindi nel 2022 diventa il direttore sportivo del Genoa, valorizzando giocatori come Retegui, Josep Martinez, Dragusin o De Winter. Il 31 ottobre 2025 conclude la sua esperienza col Grifone, e il resto è storia. Ottolini collaborerà anche con il direttore tecnico François Modesto, con il Director of Football Strategy Giorgio Chiellini e, ovviamente, con mister Spalletti.

Ottolini subito al lavoro: Frattesi tra gli obiettivi da sbloccare

Il nuovo dirigente è abituato quindi a lavorare con i giovani calciatori, e potrebbe mettere a disposizione il suo fiuto per valorizzare qualche potenziale talento del settore giovanile per la prima squadra. Ma soprattutto c’è un mercato da fare, a cominciare da quello di riparazione.

Facendo la cernita tra ballon d’essai e piste concrete, c’è ad esempio da dipanare la matassa Davide Frattesi, finito ai margini del progetto Inter e in cerca di un rilancio – con conseguente minutaggio in campo – nell’anno del Mondiale americano. Posto che il centrocampista intende lasciare Milano, la destinazione che il club presieduto da Marotta ha però ipotizzato è la Turchia, sponda Fenerbahçe, considerato l’interesse di questo club.

L’Inter ha fissato una quota pari a 35 milioni per il cartellino del romano, ma c’è anche da dire che Spalletti apprezzerebbe molto avere un rinforzo del genere a centrocampo. A sua volta, lo stesso Frattesi gradirebbe ritrovare il suo ex ct della Nazionale, ma la strada per ora è in salita: la richiesta nerazzurra è abbastanza alta per la Juve, che a sua volta vedrebbe per ora rifiutata la sua idea di un prestito senza obbligo di riscatto. Da Milano infatti intendono fare cassa subito, senza prestiti soprattutto con altri club di A che potrebbero rinforzarsi con l’ex Sassuolo.

Per Rodriguez è quasi fatta?

Un busillis non facile per Ottolini, mentre per la mediana si fa anche il nome di Guido Rodriguez. E qui la situazione pare sia meno complessa, perché per l’argentino del West Ham si parla di una operazione più abbordabile per i bianconeri.

Il centrocampista già campione del mondo 2022 è ben propenso di trasferirsi al Torino e vestire la maglia juventina, anche per riscattarsi da un’esperienza con gli Hammers non all’altezza (anche per via di qualche infortunio di troppo). Già tra le piste nel precedente mercato estivo, Rodriguez detiene un cartellino che si aggira sui 10 milioni di euro, e si vocifera che manchino giusto dei dettagli da limare per rendere l’operazione da teorica a concreta.

Vlahovic e una permanenza difficile alla Juve

Poi c’è la vexata quaestio di Dusan Vlahovic, altro caso da risolvere per Ottolini. Il serbo è attualmente fermo per recuperare dall’intervento per risolvere l’infortunio alla giunzione muscolo-tendinea dell’adduttore di sinistra, e dovrebbe tornare operativo verso febbraio.

Ma intanto la sua permanenza in bianconero è confermata, almeno per questo inizio d’anno. Posto che comunque in attacco non si chiude ad eventuali nuovi ingressi, Vlahovic per ora resta, ma la situazione non è scolpita sulla pietra: il serbo, in scadenza di contratto a giugno, già da questo inizio anno può comunque firmare un pre-contratto con un altro club prima di liberarsi ufficialmente e definitivamente a parametro zero a fine stagione.

E alla Juve pare sia per ora esclusa qualsiasi opzione di rinnovo: attualmente l’attaccante prende 12 milioni netti a stagione, uno stipendio molto oneroso per le casse bianconere, e le trattative con Comolli riguardo l’eventuale allungamento sono finite in un vicolo cieco. Cosa farà quindi Ottolini? Ad oggi le possibilità che Vlahovic migri altrove (si era parlato dell’interesse da parte del Milan, del Barcellona e anche del Bayern Monaco) sono molto alte: al nuovo direttore sportivo spetterà il compito di lasciare andare l’attaccante o riuscire a trovare una difficile quadra sul suo contratto.

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