Sarri vuole riuscire dove Ancelotti ha fallito

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È fatta per il ritorno del fantasista in serie A, il tecnico toscano punta a schierarlo anche in posizione centrale, esperimento che non riuscì al collega a Napoli 

Lorenzo Insigne sarà il primo colpo della Lazio dopo la fine del blocco del mercato e Maurizio Sarri è pronto ad affidare all’attaccante napoletano un ruolo che va oltre quello del vice-Zaccagni nel suo 4-3-3: il tecnico toscano vuole riuscire dove Carlo Ancelotti ha fallito ai tempi del Napoli.

Lazio, i dettagli del contratto di Insigne

Lorenzo Insigne è ormai un giocatore della Lazio: l’accordo tra l’attaccante napoletano e il club di Claudio Lotito è ormai definito, il 34enne firmerà un contratto fino a giugno da 1,4 milioni di euro, ma l’intesa prevede anche un’opzione per prolungare il vincolo alla prossima stagione, in cui Insigne percepirebbe uno stipendio da 2,4 milioni.

A breve, dunque, Maurizio Sarri potrà avere il primo rinforzo della sua seconda avventura in biancoceleste, un giocatore atteso sin dalla scorsa estate, quando l’operazione tramontò a causa del blocco del mercato imposto dalla Figc alla Lazio.

Insigne: non solo un vice-Zaccagni

L’arrivo di Insigne permetterà a Sarri di ampliare le rotazioni in attacco, la collocazione naturale dell’ex Napoli è quella di attaccante a sinistra nel 4-3-3, posizione nella quale ha disputato le sue migliori stagioni: di fatto la Lazio inserisce in organico un’alternativa importante a Mattia Zaccagni, chiamato finora a fare gli straordinari per l’assenza di una riserva di pari livello. In realtà, però, Insigne potrebbe rivoluzionare l’assetto tattico della Lazio di Sarri: il tecnico toscano, infatti, potrebbe lanciare il napoletano in una posizione quasi inedita, quella di centravanti.

Sarri come Ancelotti a Napoli

La Lazio sta infatti valutando l’ipotesi di cedere Castellanos nel caso in cui dovesse arrivare un’offerta superiore ai 25 milioni di euro: in tal caso, oltre a reperire un altro centravanti sul mercato, Sarri potrebbe scegliere di schierare Insigne al centro dell’attacco. Un ruolo che lo stesso Insigne rigettò quando era al Napoli: quando rimpiazzò Sarri alla guida del club azzurro, nella stagione 2018/19, Carlo Ancelotti provò a cambiare ruolo al trequartista, schierandolo da punta e chiedendogli di incidere di più in zona gol. L’esperimento sembro funzionare all’inizio, ma all’alba della seconda stagione di Ancelotti al Napoli Insigne chiese di tornare a giocare a sinistra, innescando una frizione col tecnico emiliano che venne poi esonerato a dicembre 2019 da Aurelio De Laurentiis.

Perché Sarri può convincere Insigne

Sarri, dunque, punta ad avere successo laddove Ancelotti ha fallito. Tra i fattori che potrebbero portare Insigne ad avallare il cambio di ruolo ci sono il grande rapporto tra i due, la voglia del napoletano di tornare a dimostrare le sue qualità in serie A e anche l’età: a 34 anni Insigne sa che, giocando da prima punta, sarebbe alleggerito dal lavoro difensivo che invece svolgeva con grande applicazione quando giocava sulla fascia. E chissà che, magari, non venga stimolato anche dalla possibilità di tornare a giocare per la Nazionale: Rino Gattuso, d’altra parte, è sempre stato un suo grande estimatore e la sua Italia ha offerto le prestazioni più convincenti proprio quando ha giocato senza ali e con due punte centrali.

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