“A Roma la partita è abbastanza
importante, non voglio guardare troppo in là. Sono molto
curioso, è positivo giocare così tante partite di fila fuori
casa. Un’esperienza per me, i ragazzi e la società”: Cesc
Fabregas vede il bicchiere mezzo pieno in ogni circostanza e non
è impaurito dagli impegni del Como in trasferta.
Fabregas parla degli infortuni ‘pesanti’: “Alvaro Morata
vuole capire l’importanza dell’infortunio, ma ovviamente gli
spiace molto. E speriamo possa tornare il prima possibile.
Douvikas lo vedo come sempre, non ha mai mancato un allenamento,
è forte fisicamente e vuole sempre fare meglio”.
Pesa il 4-0 subito contro l’Inter: “Cos’ha lasciato? Tanto.
Spesso si analizza troppo, è tutta colpa mia. Alzo la mano
davanti ai giocatori, è una mia responsabilità per come ho
preparato la partita contro una squadra top top top. Tuttavia,
siamo in un momento di costruzione e crescita. I ragazzi hanno
provato di tutto. Poi collettivamente dobbiamo migliorare. Ma a
parte questo, la squadra ha dimostrato sempre un atteggiamento
giusto: compete, non molla, gioca con identità. Ed è questo che
mi piace vedere. Non conta solo vincere. Dobbiamo creare una
mentalità, una cultura e poi vincere”.
Unica nota stonata, la partenza di Assane Diao per la Coppa
d’Africa: “Preferisco non toccare molto il tema, lui è
convocato e gli ho parlato dopo la partita contro l’Inter. Sa
bene la mia opinione, ho sentito anche il CT, non è stata una
conversazione molto piacevole. Diao parte martedì”.
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