gollonzo Kossounou, Lookman tornato. Coltellata di Palladino, incubo viola

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Top e flop: Lookman e Kossounou i migliori, bene De Ketelaere, Scamacca e Carnesecchi. Disastro Sohm, Dodo e Piccoli. Kean non basta a salvare Vanoli

Il gollonzo di Kossounou e la ciliegina sulla torta di Lookman. L’Atalanta è tornata alla vittoria anche in casa, dopo due mesi, trascinata dal bomber nigeriano, che con Palladino ha trovato un feeling sconosciuto in passato con Gasperini e Juric, e da un De Ketelaere sontuoso. La Dea azzanna al collo, per due volte, una Fiorentina sempre più in crisi, cui la cura Vanoli sembra non aver dato frutti. Finisce 2-0 ma i viola devono ringraziare De Gea e la fortuna se il punteggio non è stato più ampio. Vero è che l’Atalanta ha avuto bisogno di un gollonzo per sbloccare la gara, con un tiro cross di Kossounou che beffa De Gea al 41′ ma è stato netto il dominio degli orobici. Kean predica nel deserto, Dodo crea e distrugge e quando Lookman al 51′ fa il 2-0 si capisce che non ci sarà più partita. Il nigeriano non segnava dal 28 ottobre (nella gara contro il Milan). Da segnalare l’abbraccio dopo la sostituzione al tecnico, cosa raramente vista con le precedenti gestioni tecniche. L’Atalanta sale a 16 punti, i viola restano sempre più ultimi (a serio rischio Serie B) a soli 6 punti in 13 gare di Serie A.

Atalanta-Fiorentina, la chiave tattica

Atalanta in campo con il 3-4-1-2. Palladino, dopo il buon secondo tempo di Napoli e l’ottima gara di Francoforte, insiste con il tridente formato da De Ketelaere, Scamacca e Lookman, confermando anche gli altri otto che erano scesi in campo dal 1′ in Champions. Tra i pali c’è dunque Carnesecchi, davanti a lui Kossounou, Hien e Djimsiti. Sugli esterni trovano ancora spazio Bellanova a destra e Zappacosta a sinistra mentre la cerniera centrale sarà la solita collaudata con De Roon e Ederson.

Fiorentina in campo con il 3-5-2. Vanoli, invece, sceglie di ruotare gli uomini rispetto alla gara di Europa League: sono solo cinque i confermati rispetto alla gara di giovedì. In attacco torna Kean con Piccoli al suo fianco, panchina iniziale quindi sia per Dzeko che per Gudmundsson. Sugli esterni c’è la conferma di Parisi a sinistra data l’assenza di Gosens, a destra torna invece Dodò al posto di Fortini. Mandragora agisce, come di consueto, da interno con Fagioli e Sohm a completare il reparto. Nel trio davanti a De Gea torna Pablo Marì con Pongracic e capitan Ranieri.

La Viola ha difficoltà ad impostare dal basso ed a sfruttare il gioco sulle fasce, l’unica soluzione resta la palla lunga per Kean che però non si dimostra una strategia vincente per Vanoli. La Dea, invece, costruisce bene dal basso e porta in area a saltare l’esterno sul palo opposto per aumentare la densità offensiva.

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Kossounou sblocca la gara con un gol rocambolesco

E’ il 41′ di gioco quando i tifosi della New Balance Arena sobbalzano dalla sedia: il centrale destro di difesa, nel tentativo di crossare verso il centro dell’area, colpisce il pallone con le punta delle dita del piatto destro e dà alla sfera una traiettoria incredibile. Lo stesso De Gea, nel tentativo di lettura della traiettoria, si fa trovare impreparato nel momento in cui la palla si insacca esattamente nell’angolino alto sinistro del sette, sul secondo palo. La rete del difensore ivoriano sblocca la gara e fa tornare il sorriso a Palladino.

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I top e flop dell’Atalanta

  • Kossounou 7. Sblocca la gara a pochi minuti dalla fine del primo tempo con un cross che si trasforma in un tiro imparabile. In fase di spinta si stacca dalla difesa e sale sulla corsia destra in appoggio a Bellanova.
  • Lookman 7. Raddoppia grazie ad un errore della Viola da palla inattiva: si fa trovare libero sul primo palo e insacca alto da posizione ravvicinata.
  • Carnesecchi 7. In avvio di gara compie un doppio salvataggio prima su Kean e poi su Piccoli di controbattuta. Si ripete nel corso della gara.
  • Scamacca 6.5. Gioca spalle alla porta e più volte impensierisce i difensori avversari nella costruzione del gioco e pericolosità dei palloni che fornisce. Salva sulla linea su un colpo di testa di Kean al 63′.
  • De Ketelaere 6.5. Al 51′, da un colpo di testa ravvicinato su palla inattiva, fa nascere l’occasione del raddoppio per Lookman.

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I top e flop della Fiorentina

  • De Gea 6. Tanti discreti interventi nel primo tempo annullati da una mancata lettura su un tiro-cross di Kossounou e una ribattuta su De Ketelaere che fornisce un involontario assist per il raddoppio di Lookman.
  • Kean 6. Ha varie opportunità per segnare ma non va oltre un palo, colpito al 75′, con un colpo di testa da palla inattiva. Sette sono i tiri in totale.
  • Pablo Marin 5.5. Il meno disastroso in difesa ma i suoi limiti si evidenziano sempre di più.
  • Ranieri 5. Sempre in affanno, paradossalmente meglio in fase offensiva che in fase di controllo.
  • Pongracic 5. Sempre in ritardo sulla marcatura, ammonizione sacrosanta su cui protesta rischiando il rosso.
  • Fagioli 5. Viene impiegato davanti la difesa per evitare lanci lunghi ma non riesce mai ad impostare in modo determinante, sul secondo gol resta fermo sul palo.
  • Parisi 5. La solita buona volontà alternata ad altrettanta inconcludenza.
  • Mandragora 5. Fallisce una ghiotta occasione ad inizio secondo tempo e non esprime mai il suo dinamismo.
  • Dodo 4.5. Si dimentica di Lookman in marcatura in occasione del raddoppio della Dea da palla inattiva. In fase offensiva diventa egoista e non passa un pallone fondamentale a Kean.
  • Sohm 4.5. Inutile nel gioco della Viola, non copre e non propone gioco.
  • Piccoli 4.5. Si mangia due gol, spreca due occasioni nitide ancora una volta.

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