L’Italia perde in Polonia beffato nei minuti finali. Palo di Cherubini nel primo tempo, Pisilli tira fuori il coniglio dal cilindro nella ripresa, ma la decidono Bogacz e Kuziemka
A Stettino, l’Italia si butta via nel finale facendosi rimontare dalla Polonia, perdendo l’imbattibilità nel girone guidato dai polacchi a punteggio pieno dopo 5 giornate. Cherubini colpisce il palo in avvio, poi va vicino al gol con una volée di destro. La Polonia cresce dopo la mezzora e Mane si sostituisce a Palmisani per respingere il tiro di Pienko. L’Italia la sblocca nella ripresa con una prodezza di Pisilli, sfiora il raddoppio con Koleosho (poi espulso nel recupero), ma si addormenta sul più bello subendo due gol in 4′, da Bogacz e Kuziemka.
Polonia-Italia, la chiave del match
Silvio Baldini cambia in difesa – fuori Marianucci per scelta tecnica, dentro Comuzzo con Mane – e a centrocampo, dove l’infortunato Ndour è sostituito da Dagasso. In attacco, considerate le defezioni di Pafundi ed Ekhator, il ct azzurro va sul sicuro: tridente formato da Cherubini, Camarda e Koleosho.
L’Italia se la gioca subito a viso aperto e al 12’ sfiora il vantaggio con il colpo di testa di Cherubini, che sbatte sul palo esterno sul cross di Koleosho. Sull’asse Bartesaghi-Kolesho gli azzurri fanno nel primo quarto d’ora: traversone dell’esterno del Milan e volée di Cherubini, che non inquadra la porta. La risposta della Polonia è affidata a Pienko, il cui sinistro sul primo palo è disinnescato da Palmisani.
Gli azzurri hanno coraggio e ci riprovano con Pisilli, con un destro a giro che sorvola la traversa (30’). Ma dietro rischiano grosso: errore di Bartesaghi, Pietuszewski vede Pienko, anticipato da Palestra, che poi perde contatto col pallone e sorprende anche Palmisani. Il “dieci” polacco calcia verso la porta semi-sguarnita e trova la respinta di Mane sulla linea.
La ripresa parte lenta, Camarda spedisce sul fondo un comodo colpo di testa al 10′, ma per sua fortuna si alza la bandierina per un fuorigioco. L’occasione vera due minuti dopo: Cherubini vede Pisilli a centro area, il centrocampista giallorosso arriva in corsa e calcia di prima trovando la risposta di piede di Lubik. Il gol è nell’aria e Pisilli lo fa bellissimo: cross di Koleosho, con un sombrero Pisilli fa passare il pallone sulla testa di Duda e al volo, di esterno destro, lo spedisce alle spalle di Lubik.
La Polonia sbanda e Koleosho, al 28′, prova a punirla: dribbling e tiro, Lubik ci mette di nuovo una pezza. Baldini fa esordire Cissè, attaccante del Catanzaro (fuori il fumoso Camarda), che ha subito la chance per fare male, ma non inquadra la porta lasciata scoperta da Lubik. L’Italia non chiude la pratica e perde addirittura la partita. Al 38′, in ripartenza, Faberski si fa metà campo di corsa e serve Bogacz davanti a Palmisani. Sterzata su Mane e palla in porta. La beffa è dietro l’angolo: altra giocata di Faberski, Palmisani si oppone a Bogacz, ma sulla ribattuta Kuziemka gonfia la rete. Nel recupero rosso a Koleosho, per un fallo di reazione su Kozubal.
Top e flop Italia
- Pisilli 7 – Si inventa un gol bellissimo, dopo averne sfiorato un altro due minuti prima. Lob su Duda e destro sforbiciato che bacia il palo interno e termina in porta.
- Koleosho 6,5 – Corre come un forsennato. Spina nel fianco per i polacchi, si sacrifica anche in copertura e sforna l’assist a Pisilli. Poi tenta la giocata personale sfiorando il raddoppio. Mezzo voto in meno per l’espulsione in pieno recupero.
- Cherubini 6,5 – Due chance non capitalizzate, non si può parlare di occasioni sprecate, però poteva fare meglio. Ma è sempre nel vivo dell’azione, anche nella ripresa.
- Camarda 5,5 – Si vede pochissimo, non sempre per demerito suo. Non riceve palloni giocabili nel primo tempo, ma è anche vero che si muove troppo lontano dalla porta. Nella ripresa ci prova di testa e col destro, con scarsi risultati.
- Bartesaghi 5,5 – Accompagna Koleosho nelle scorribande sulla sinistra, ma dietro fa fatica. Rimedia un giallo (non per colpa sua) e rischia grosso sulla chance di Pienko neutralizzata da Mane.
- Comuzzo 5 – Incerto su Faberski, che lo fulmina sullo scatto e manda Bogacz in porta per l’1-1 polacco. Anche sul secondo gol è posizionato male.
Top e flop Polonia
- Faberski 7 – Più degli autori dei due gol, è lui a brillare a Stettino: il merito della vittoria è suo, con due giocate prodigiose che spaccano in due la difesa azzurra.
- Gurgul 5,5 – Si perde due volte Cherubini nel primo tempo, fuori posizione. Soffre le avanzate sulla sua fascia anche nella ripresa.
La pagella dell’arbitro Bandic (Bosnia)
L’unico episodio importante della partita al 32’ del primo tempo, quando Regula viene steso da Bartesaghi: i polacchi chiedono il rigore, ma l’intervento è fuori area. Concede giustamente la punizione e ammonisce Bartesaghi, non considerando – correttamente – la chiara occasione da rete. Sventola un po’ di gialli all’Italia (4 nei primi 50′), ma tutti sacrosanti. Giusta anche l’espulsione di Koleosho per un plateale fallo di reazione sotto gli occhi del fischietto bosniaco. Voto: 6,5.

