Lo spogliatoio polveriera dei blancos rischia di compromettere il gruppo che sta forgiando Carletto per il Mondiale: il caso Vinicius e le tensioni tra Militao e Rodrygo
Una nuova minaccia incombe sul Brasile di Ancelotti. I tormenti del Real Madrid rischiano di minare la serenità del gruppo che sta cercando di forgiare il ct italiano in vista dei Mondiali: dal caso Vinicius ai contrasti tra Militao e Rodrygo. E in un’intervista al quotidiano spagnolo As, Carletto smentisce una bugia sul suo conto.
Ancelotti, allarme Real Madrid per il suo Brasile
Le fortune della Seleçao passano soprattutto attraverso le stelle del Real. Ma c’è un dettaglio di cui Ancelotti non può non tener conto: lo spogliatoio dei blancos è una polveriera. E lo si evince da un video che ha per protagonisti i due madrileni Militao e Rodrygo, diventato virale web.
Il difensore ha salutato tutti in maniera calorosa al suo arrivo nel ritiro londinese del Brasile, a eccezione proprio dell’attaccante, che è suo compagno di squadra. Militao ha ignorato Rodrygo, facendo scoppiare la bomba in Spagna. Dove la tensione era già ai massimi livelli per la sconfitta in Champions League contro il Liverpool e il deludente pareggio a reti bianche col Rayo Vallecano. Dinamiche che il tecnico emiliano conosce bene e che deve gestire in questi mesi che portano al Mondiale per evitare pericolose fratture.
Il caso Vinicius secondo Carlo
Se con Ancelotti Vinicius ha dato il meglio di sé sfiorando il Pallone d’Oro, con Xabi Alonso le prestazioni dell’attaccante non sono ancora all’altezza della sua fama. In occasione dell’ultimo clasico col Barcellona, il 25enne si è anche reso protagonista di un brutto gesto nei confronti del tecnico ex Leverkusen in seguito a una sostituzione per niente gradita. Insomma, non certo il suo miglior momento.
“Ha commesso un errore: deve capire che ora ha un ruolo molto più importante nello spogliatoio rispetto a prima. L’allenatore ha il diritto di apportare i cambiamenti necessari per migliorare la squadra, ma si è scusato ed è da qui che deve ripartire”. Ora è chiamato al salto di qualità con la Canarinha. “Con la nazionale non è riuscito a raggiungere il livello che di solito ha al Real Madrid. Ma in queste ultime partite è migliorato e ha fatto molto bene con il Brasile, segnando gol e fornendo assist. Nessuno può mettere in discussione le sue qualità. Vini è di prima categoria”.
La bugia sul conto dell’allenatore italiano
C’è un punto su cui sofferma Ancelotti e che tiene a chiarire. Più volte a Madrid lo hanno etichettato come gestore più che allenatore. Ma non è affatto così.
“A livello personale ho lavorato molto duramente – ha spiegato ad As -. Si parla di gestione dello spogliatoio, ma il mio lavoro principale è stato per la maggior parte del tempo tattico. Apportare cambiamenti, integrare nuovi giocatori, giovani come Rodrygo, Vinicius, Valverde e poi Bellingham. Abbiamo lavorato molto tatticamente. È una bugia dire che sono solo un gestore”. Il suo Brasile scenderà in campo sabato 15 novembre contro il Senegal; tre giorni dopo la seconda amichevole con la Tunisia.

