Serie A: Openda e Zhegrova, la Juve dei nuovi guarda all’Inter – Calcio

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Le prime due giornate hanno dato sensazioni positive sulla nuova Juventus e sono le stesse di chi l’ha costruita durante l’estate di calciomercato. “Abbiamo cercato di rinforzare la rosa trovando un equilibrio tra aspetti finanziari e aspetti sportivi, l’obiettivo è stato centrato” ha dichiarato Damien Comolli, visibilmente soddisfatto per il prodotto consegnato al tecnico Igor Tudor

. “Bisognava rispettare il fair play finanziario dell’Uefa e allo stesso tempo aggiungere elementi con un ruolo fondamentale, ce l’abbiamo fatta – il bilancio del direttore generale bianconero – e adesso abbiamo una squadra giovane, di qualità e competitiva: ringrazio anche la proprietà per l’impegno, la disponibilità e la presenza”.

L’unico aspetto negativo delle ultime settimane di trattative è legato alle voci di frizioni tra la dirigenza della Juve e quella del Paris Saint Germain: “Ho letto questi articoli e sentito queste voci, è tutto falso e si tratta di bugie – chiarisce Comolli – e c’è qualcuno che ha cercato di manipolare una situazione che non esiste”. Ora, comunque, si può definitivamente pensare solo al campo e all’orizzonte c’è già un derby d’Italia contro l’Inter che vale la potenziale candidatura per lo scudetto. “Sarà una grande partita, me la aspetto intensa e dura – la presentazione del big-match di sabato alle 18 allo Stadium da parte di Lois Openda – e sappiamo quanto sia importante: la squadra è pronta, sono felice di esordire in una sfida così”.

E’ stato uno degli ultimissimi arrivati, ma non ha mai avuto dubbi sulla Juve: “E’ una delle società più grandi in Italia, è stata una scelta normale – spiega in conferenza stampa – e qui ci sono stati grandi campioni: ci sono tanti giocatori che sono fonte d’ispirazione, uno di questi è Zlatan (Ibrahimovic, ndr)”. E a proposito del suo ruolo: “Mi piace essere un vero numero 9, sono uno che fa tanto movimento e che svaria su tutto il fronte d’attacco – le caratteristiche di Openda – ma sono pronto a mettermi a disposizione del mister: farò ciò che mi chiede, anche in funzione delle necessità della squadra”.

Alla Continassa ha ritrovato Bremer, suo malgrado è stato in parte protagonista del grave infortunio al ginocchio di cui è stato vittima ad ottobre 2024: “So che cosa è successo in quella partita, gli avevo mandato dei messaggi dicendogli che non era mia intenzione fargli male – racconta l’ex Lipsia a proposito della sfida di Champions proprio contro la Juve – e avremo anche modo di parlarne”. Con Openda si è presentato pure Zhegrova: “Sono stato convinto dal progetto, abbiamo l’obiettivo di vincere tutte le partite – le prime parole del kosovaro con cittadinanza albanese – e questi primi giorni sono stati fantastici: tutti mi hanno accolto benissimo, i feedback sono molto positivi”.

Nel suo percorso verso la forma migliore, però, ci sono ancora un po’ di tappe: “Contro l’Inter non ci sarò, ma sosterrò la squadra – spiega il classe 1999, il quale non gioca una gara ufficiale dal 14 dicembre scorso – e vengo da un periodo un po’ travagliato: sto lavorando duramente insieme allo staff, presto sarò pronto e darò il mio contributo alla squadra”.

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