Tra le vittime di Phica c’è anche la cronista e volto femminile di riferimento di SportMediaset. L’accaduto e le foto rimosse dopo la denuncia
“Su questo sito ci sono anche io”. In poche ore è diventata virale questa frase tra le vittime che si sono trovate coinvolte nell’ultima iniziativa orrida del web. Dopo la denuncia delle giornaliste del TG1, che hanno scoperto di essere state prese di mira da siti sessisti che hanno pubblicato – a loro insaputa – foto ritoccate e rese intime, anche la nota conduttrice di Mediaset, Monica Bertini, ha deciso di uscire allo scoperto per raccontare la violenza subita. Il fenomeno della piattaforma Phica, chiusa prontamente dalla polizia postale, ha scosso il mondo dei social e le vittime dell’accaduto. Il duro messaggio social e la denuncia di Monica Bertini.
La denuncia di Monica Bertini
Ad essere vittima della piattaforma Phica è anche Monica Bertini, volto di punta di SportMediaset. La giornalista ha raccontato sui social: “LA MIA DIGNITÀ NON ERA, NON È E NON SARÀ MAI IN VENDITA SU UNA PIATTAFORMA, UN SITO O UN FORUM… E SAPPI CHE NON LO È NEPPURE LA TUA!!!”.
Monica Bertini ha poi aggiunto: “Se anche tu ti sei trovata in una situazione simile e disgustosa come la mia e di tante altre donne non esitare a denunciare. Non sei sola e non devi sentirti sola. Il tuo coraggio può proteggere te stessa e diventare d’ispirazione per tante altre ecco perché io l’ho fatto ieri in diretta a Diario del Giorno. Mi sono esposta perché so di cosa si stava parlando, io c’ero in quelle pagine, o meglio mi ci hanno messa a mia insaputa.”
Cosa è successo a Monica Bertini su Phica
La giornalista Mediaset ha poi spiegato con maggiore attenzione cosa le sia successo sul forum: “Non mi importa se vengono ripubblicate le foto che chiunque può vedere nei miei profili social, mi importa se quelle foto vengono manipolate per dare un’immagine di me che non corrisponde a realtà e se servono a dare sfogo alla peggiore violenza verbale e non online. Io ho denunciato perché il silenzio non è un’opzione e la vergogna non deve essere la tua/la nostra bensì di chi la commette e la alimenta. Un abisso di volgarità che non ha nulla a che vedere con la libertà d’espressione perché non si tratta solo di foto ma di pagine di commenti che disumanizzano donne trattate come oggetti.”
Conclude, infine, Monica Bertini: “Posso essere schifata ma non piegata a quegli esseri spregevoli per cui questo post non vuole assolutamente essere una richiesta di pietà o un’accusa verso il mondo degli uomini (tra l’altro provo tantissima stima per la maggior parte degli uomini che conosco!) ma un grido di giustizia e un invito a schierarsi contro la violenza online di qualsiasi genere che siano donne, uomini, bambini, omosessuali, animali ecc ecc… La nostra lotta non si ferma con la chiusura di un forum ma deve continuare per un mondo più rispettoso per tutti. Denunciare è un atto di forza per riprendersi la propria dignità!”
La solidarietà dei telespettatori per Monica Bertini
All’unisono arrivano anche i commenti di solidarietà per Monica Bertini dopo la denuncia dell’accaduto sui social: “Concordo con te, il mondo social sta diventando una schifezza, forse è meglio abbandonarlo.” E ancora: “Ma che schifo! si è arrivato oltre ogni senso di tolleranza. Violare la privacy delle persone è un atto disgustevole, poi fatto per fini lucrosi ancora di più.”
C’è poi chi scrive: “Hanno fatto bene tutte le donne dello spettacolo, della politica, della televisione ad esporsi e denunciare!” E ancora: “Che gente disgustosa che circola nel web. Hai tutta la mia comprensione e avanti così uniti per combattere queste schifezze.”
Il web si schiera con la Bertini: “Cosa dire…talvolta si confonde la bravura con la bellezza. In questo caso le due cose corrispondono e probabilmente qualche maniaco si diverte a screditare…”
E infine: “La verità è che si sono persi quei valori che c’erano nella società fino a qualche tempo fa… soprattutto prima dell’avvento dei social… ormai con l’anonimato tutti si permettono di trasgredire e creare questi siti dove non c’è nulla di reale e soprattutto onesto…semplicemente una gara a chi eccede…”
La piattaforma Phica è stata chiusa dopo varie denunce
La violenza contro le donne cambia forma, si attualizza, assume una veste digitale e si diffonde anche sui social. Dal gruppo di 32.000 voyeuristi, che hanno svenduto le proprie mogli e compagne contro ogni principio etico e morale, a profili che hanno visto coinvolte personalità del mondo dello spettacolo con foto manipolate e rese a carattere sessuale.
Dopo 20 anni di esistenza, nella giornata di ieri il forum Phica è stato definitivamente chiuso della Polizia Postale. Con sede legale a Sofia, in Bulgaria, il giro d’affari di foto intime e scatti ritoccati ha toccato punte di oltre 1 milione di euro di guadagni.