prima volta De Luca, vola Mussolini, freddo Berardi, disastro Muharemovic

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La Cremonese vince allo scadere e vola al primo posto, beffato il Sassuolo. Non basta Berardi, Grosso ancora a zero punti: la cronaca e le pagelle

Allo Zini va in mostra un film sul calcio, con colpi di scena degni di un film di Nolan. Ma il finale è da horror per il Sassuolo, che dopo una bella rimonta, subisce il gol del definitivo 3-2. Ad aprire le danze ci pensa l’ex Milan Terracciano, poi raddoppia Vazquez, che mette la firma a un primo tempo perfetto. Nella ripresa si svegliano i neroverdi che pareggiano con Pinamonti e Berardi, ma poi a pochi istanti dalla fine si mette in mostra Floriani Mussolini e conquista il rigore decisivo, trasformato da De Luca. La squadra di Nicola dopo la vittoria a San Siro contro il Diavolo, vola a sei punti in classifico. Ancora a zero i neroverdi.

Cremonese-Sassuolo, il racconto del match

Nicola conferma il 3-5-2 che ha fatto male al Milan, con qualche novità: Bondo davanti la difesa e la coppia Vazquez-Sanabria in attacco. Qualche cambio anche per Grosso che mantiene la stessa identità, ma con Muric tra i pali, Idzes in difesa e i nuovi acquisti Vranckx e Matic a completare il centrocampo a tre con Boloca. Tanto possesso, ma poche azioni da gol, con entrambe le squadre che non riescono a trovare lo spazio per incidere.

Dopo tanta noia, la partita si stappa al 38′ grazie a un colpo di testa dell’ex Milan Terracciano, che finalizza un angolo perfetto di Vandeputte. Neanche il tempo di disperarsi e la difesa neroverde si addormenta di nuovo: Zerbin ruba palla a Doig e serve Sanabria, che slalomeggia in area e poi pesca Vazquez, bravo a metterci la gamba e siglare il raddoppio. Il Sassuolo reagisce con una punizione perfetta di Berardi destinata all’incrocio e disinnescata da Audero. Poi subito dopo la squadra di Grosso va vicino al gol, ma Pinamonti è sfortunato e colpisce la traversa con un destro a giro in area.

Nel secondo tempo il Sassuolo cambia volto e aggredisce la Cremonese. Al 65′ Volpato si muove bene sulla trequarti e serve Pinamonti, che manda al bar Baschirotto con una finta di corpo e fa centro. Passano meno di dieci minuti e i neroverdi conquistano un calcio di rigore grazie a un’accelerazione di Fadera, che viene abbattuto da Grassi. Dal dischetto si presenta Berardi, che non sbaglia e ritrova il gol in Serie A. All’84’ il Sassuolo si addormenta di nuovo: Floriani Mussolini (con il nome Romano sulla maglia) ruba il pallone a Candè, appoggia il pallone per Okereke e l’attaccante non sbaglia. Ma l’arbitro annulla tutto per una spinta sul difensore guineense. Ribaltamento di fronte ed è Iannoni a sfiorare la rete al suo esordio in A, ma il suo destro da posizione defilata esce di poco.

Non c’è un momento di pausa e in contropiede i grigiorossi volano in contropiede, con Floriani che accelera e manda in porta De Luca, ipnotizzato da Muric. Al 90′ ancora Floriani Mussolini protagonista, con l’esterno italiano che anticipa Fadera e conquista un penalty. Dal dischetto De Luca fa gol ed esulta per la vittoria della Cremonese.

Cremonese-Sassuolo: le emozioni del match

Top e flop della Cremonese

  • Vazquez 7 – Passa il tempo, ma la sua classe resta. Fa tante giocate e mette la sua firma sul match.
  • Terracciano 6.5 – Primo gol in Serie A e tanta personalità: da braccetto gioca come un difensore moderno, come recita la sua carta d’identità. Ma ci mette anche esperienza e furbizia. Nel finale cala insieme alla squadra.
  • Vandeputte 6.5 – Sul vOcabolario vicino alla parola assist troviamo il suo nome. In Serie B ci aveva abituati a +1 costanti, arriva anche in A.
  • Grassi 5 – Disattento e troppo irruento in area. Pecca di lucidità, quella che serve in partite delicate.

Top e flop del Sassuolo

  • Berardi 7 – Il Sassuolo rialza la testa con la sua bandiera. Si prende il rigore, lo calcia e continua a scrivere la storia. Con i 150 gol come prossimo obiettivo.
  • Volpato 6.5 – Dà vivacità a un centrocampo piatto come un bimbo piccolo alle giostre. Non lo prendono mai.
  • Muharemovic 5 – Troppo giovane per abbattersi, ma partite come queste servono da lezione. Per giocare in Serie A non si può staccare la spina neanche per un minuto.

La classifica della Serie A

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