Il coreano è molto apprezzato dalla dirigenza nerazzurra fin dai tempi del Napoli, il francese potrebbe rappresentare un’occasione essendo in scadenza di contratto: la situazione
La margherita perde petali, e il cerchio attorno a cui ruotano le scelte di mercato dell’Inter si restringe. Perché da oggi a poco più di una settimana, quando si chiuderà definitivamente la sessione estiva di calciomercato, ad Appiano Gentile si vedrà un volto nuovo. Quello di un difensore, l’ultimo tassello necessario a completare il mosaico nerazzurro. I piani della dirigenza sono chiari: tutti i pensieri, oggi, sono rivolti all’esordio in campionato contro il Torino, poi – e solo poi – si tornerà a parlare di mercato. Ma tra i nomi che l’Inter ha sondato e continua a monitorare c’è quello dell’ex Napoli Kim Min-jae. Non una vera e propria necessità, soprattutto in caso di permanenza a Milano di Pavard, però un profilo che diventerebbe perfetto nel caso in cui “Benji l’interista” accettasse una nuova destinazione. Sulla situazione relativa al francese è sempre vigile il Galatasaray; gli arabi di Neom sperano ma la possibilità sta diventando remota; il Lille si è tirato fuori dalla corsa (“Ho parlato con Benjamin ma non saremmo in grado di pagarlo” ha detto Olivier Létang, presidente del club francese). E la certezza è una: se Pavard resta, niente Kim. In quel caso la virata andrebbe su un profilo più giovane e meno oneroso da inserire con calma all’interno del gruppo squadra.
il piano
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“C’è tempo, io e la società siamo in linea: dal mercato deve arrivare qualità, non quantità”. L’ha ribadito ieri Cristian Chivu, a conferma di come tra tecnico e proprietà ci sia armonia su tutti i fronti. Anche su quello dei nomi in entrata e sulla strategia da adottare: per uno tra Kim e Upamecano si aspetteranno gli ultimi giorni. Un colpo in extremis – come peraltro era stato proprio Pavard quando approdò all’Inter – da conquistare tramite un piano preciso, ovvero bussare alla porta di un grande club come il Bayern Monaco che può contare su giocatori forti che però si ritagliano poco spazio. E Kim rappresenta l’esempio perfetto.
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Diverso, invece, il caso di Upamecano: il centrale francese non ha certo problemi di minutaggio, ma un contratto che può diventare un assist per l’Inter. Perché l’accordo che l’ex Lipsia ha con i tedeschi viaggia verso la scadenza, fissata tra meno di un anno (30 giugno 2026). Tecnicamente potrebbe accordarsi con un nuovo club già tra 5 mesi per andarci ad euro zero a luglio prossimo, sul piano pratico sta parlando con il Bayern per rinnovare l’accordo. Ma se l’ok non dovesse arrivare, la dirigenza nerazzurra potrebbe tentare i bavaresi con una proposta sicuramente più allettante rispetto all’eventualità di perdere Upamecano a zero. In ogni caso, l’incastro Pavard-Kim/Upamecano potrebbe decollare solo nei prossimi giorni. Quelli in cui l’Inter conta di completare definitivamente una rosa profondamente rinnovata.
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