Lukaku, infortunio: le condizioni dell’attaccante del Napoli verso il Sassuolo

ALL calcio
4 Min Read

Quadricipite ko: verso il forfait alla prima. In giornata o domani gli esami del belga

Antonio Giordano

Collaboratore

Mica si fanno le prognosi e le diagnosi a naso! E certo che un medico sa, però dinnanzi a un infortunio conviene aspettare che la “sentenza” la forniscano gli esami strumentali: chi ha tempo non aspetti tempo e il Napoli, che sabato va a Reggio Emilia a sfidare il Sassuolo per debuttare con lo scudetto (il quarto) sul petto, deve capire come prepararsi, cosa studiare, semmai anche se inventarsi qualcosa in queste ultime ore del mercato. Romelu Lukaku si è fermato dopo mezz’ora dell’amichevole con l’Olympiacos: “risentimento muscolare al quadricipite della gamba sinistra” è ciò che si può dire a caldo ma a freddo, e dunque probabilmente in giornata o magari domani, bisognerà confrontarsi con un quadro clinico netto e definito

come sta

—  

Giovedì, nelle ombre della sera, l’umore è stato prima nero e poi tendente al grigio: la mimica e l’espressione di Lukaku non hanno aiutato, ma c’è da capirlo, poi un pizzico di ottimismo s’è fatto vivo e ha indotto al sano realismo. Inutile disperarsi, meglio starsene in prossimità di Pineta Grande – la clinica di Castel Volturno – e poi rassegnarsi: e quindi non esistono previsioni, neppure sensazioni. Lukaku ha riposato, s’è arrabbiato con il destino, ha rivisto la scena madre – lui che prende la palla, la scippa a un difensore greco, poi prova dalla distanza una conclusione – ha pure avvertito il rumore sordo del tonfo di quando s’è lasciato andare in terra, avendo capito dal dolore che gli era capitato un accidente. Visita immediata, ghiaccio come si usa e lui che con le mani indica qualcosa di poco rassicurante, tipo: mi sono stirato. Però può darsi che sia altro, che sia niente (?), che sia un falso allarme oppure no, maledizione, che bisognerà ripartire. 

e quindi

—  

Evitando di sbilanciarsi, il sospetto che Reggio Emilia sia una tappa da evitare s’avverte: perché non crolla così, di schianto, un gigante del genere, tutto muscoli e dinamite in corpo, se il fisico non ha subìto un danno con il quale converrà comunque confrontarsi con cautela. E le ipotesi meno incoraggianti vengono invece adagiate nel ripostiglio. Però la dea bendata qualcosa di suo ci ha messo: ha steso Lukaku nell’estate più bella degli ultimi tempi, quella vissuta andandosene in ritiro, vivendolo per intero e attraversandolo con il sacrificio che richiede la preparazione di Conte, poi affrontandolo pure con la consapevolezza di essere un riferimento per il suo allenatore (e lo sapeva) dal quale s’era trovato appena investito di ulteriori “carichi”: “Lucca è un calciatore che avrà la possibilità di crescere al fianco di Lukaku, un attaccante che ha segnato quattrocento gol in carriera e può aiutarlo a inserirsi in questo Napoli. E poi mi aspetto dai ragazzi di maggiore esperienza, e dunque da lui e da Anguissa, Lobotka e Rrahmani, anche una sempre maggiore assunzione di responsabilità”. Che giochi o che debba starsene per un po’ a guardare, come sembra quasi inevitabile, Lukaku potrà farlo egualmente: i leader sono tali anche se hanno un quadricipite inguaiato e nessuna voglia di sorridere.



Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *