A Tudor servono un centrocampista, l’intesa tra David e Kolo Muani (se arriva), un Yildiz maturo e… serenità
A che punto è la Juve? È messa abbastanza bene per quello che si è visto sul campo, nelle amichevoli di quest’estate. È messa abbastanza male se guardiamo al mercato. Igor Tudor è in carica da marzo, il gruppo sa quello che l’allenatore vuole e questo è un vantaggio. L’identità tattico-strategica è definita da mesi, il sistema di riferimento resta il 3-4-2-1. I problemi abbondano fuori dal campo: difficile comprare bene, se non si riesce a vendere con profitto. I conti sono appesantiti dalla campagna acquisti faraonica della scorsa stagione e dal contratto mostruoso di Dusan Vlahovic, un milione netto al mese: la scadenza a breve, 30 giugno 2026, sorride al centravanti serbo e rappresenta una zavorra tecnico-economica per la società. La proprietà (Exor e John Elkann) non può pompare di continuo milioni nel club, la Signora deve imparare a camminare da sola.