De Winter, come mai l’Inter non ha affondato?

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Il belga è stato seguito a lungo dai piani alti nerazzurri, ma è andato al Milan. Una situazione legata alle eventuali uscite. E ora Leoni…

Gli interisti hanno iniziato a chiederselo da lunedì sera: “Ma come mai De Winter non l’abbiamo preso noi?”. Domanda lecita. Il centrale belga, appena acquistato dal Milan per venti milioni di euro, è stato uno dei due obiettivi per la difesa. Lui e Leoni, diciottenne del Parma, sono stati in cima alla lista di Ausilio e Marotta per diverso tempo, ma alla fine Koni è andato al Milan. Come mai?

il retroscena

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Il motivo è semplice ed è legato alle cessioni. L’Inter ha bisogno di un’uscita per poter acquistare un difensore. Questione di numeri, di incastri, di titolari. In rosa ci sono Bisseck, Pavard, De Vrij, Acerbi, Bastoni, Palacios e Carlos Augusto. Quest’ultimo può essere schierato anche da braccetto sinistro, e infatti andrà a prendere numericamente il posto di Palacios, destinato al Basilea in prestito. De Winter sarebbe arrivato solo in caso di cessione di uno tra Pavard e Bisseck. L’Inter ha detto no a due offerte per il tedesco arrivate a 35 milioni. Il Crystal Palace s’è fatto sotto più volte, ma per i nerazzurri vale 40. Senza una proposta di questo tipo, Bisseck resta ad Appiano. Stesso discorso per Pavard, ancora a caccia di offerte. Per questo De Winter è sempre rimasto lì, sullo sfondo, in attesa di capire la situazione legata alle uscite. I nerazzurri ne avevano anche parlato con gli agenti, ma il Milan – aiutato dai 40 milioni appena incassati per Thiaw – ha affondato il colpo e l’ha preso. 

leoni

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Leoni è rimasto tra i nomi cerchiati in rosso, ma la situazione non è facile. Il Parma non vuole cederlo. Lo valuta almeno 40 milioni. Su di lui ci sono diversi club, tra cui il Liverpool in Premier. Ora Ausilio e Marotta sono concentrati su Lookman, ma il nome di Leoni resta lì, defilato ma comunque nei piani. Per strapparlo al Parma e riportarlo alla corte di Chivu serve un’offerta importante. La situazione si evolverà.

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