Lo statunitense sembra un ‘eterno partente’, ma ora la sua storia in bianconero (con una proposta di rinnovo congelata) sembra stia davvero arrivando al capolinea
In bilico di nuovo, per la terza estate di fila. Quello tra McKennie e la Juventus è un tira e molla che va avanti da quando in panchina c’era Allegri, poi è proseguito con Motta e ora la situazione si ripropone con il nuovo corso di Tudor. Cambiano le stagioni e gli allenatori ma non questo suo status da eterno partente. E allora ecco che anche quest’estate Weston sembra più uno di quei giocatori con la valigia in mano che uno di quelli da cui la Juve sembra intenzionata a ripartire.
di nuovo in scadenza
—
La linea di Comolli è chiara e quello che ha spiegato per altri elementi della rosa vale anche per McKennie: con l’offerta giusta, un giocatore può partire. E questa frase applicata allo statunitense – che non è un intoccabile – è validissima. Al momento, per ipotizzare una sua permanenza alla Juve probabilmente non basterebbe nemmeno un incantesimo con la sua bacchetta magica, quella che agita verso gli spalti per esultare dopo un gol.
Il Fantacampionato Gazzetta è tornato, con il montepremi più ricco d’Italia! Iscriviti e partecipa
2024: un’estate turbolenta
—
È un film già visto, quello di McKennie ai margini della Juve. L’estate scorsa il centrocampista finì addirittura fuori rosa, dopo aver rifiutato la proposta di rinnovo prima e il trasferimento all’Aston Villa dopo. Nel giro di un mese di allenamento al campo 2, l’americano ha accettato di rinnovare per un anno in più senza aumento di stipendio ed è stato reintegrato fino a diventare pure un giocatore importante della gestione di Thiago Motta. Tudor lo ha ritrovato più maturo dopo la prima stagione in bianconero con Pirlo in panchina: l’americano però è tornato allo stesso punto dello scorso anno, prossimo alla scadenza e con una proposta di rinnovo congelata per le cifre spropositate. Fin qui McKennie ha rifiutato tutte le offerte.
© RIPRODUZIONE RISERVATA