Guéla Doué e quella sfida persa contro Leao. Ora il Milan lo vuole

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Il terzino destro dello Strasburgo è il fratello maggiore di Desiré, stella del Psg. Il Diavolo lo segue da tempo, lui lo ha già incrociato col Rennes in Europa League e con Rafa… non andò benissimo

Lorenzo Cascini

La letteratura del pallone è piena di esempi di fratelli cresciuti insieme. Alcuni, col tempo, sono diventati adulti provando rivalità e invidia, altri stimolandosi e supportandosi. I Doué appartengono alla seconda nidiata. Desiré abbiamo imparato a conoscerlo tutti, stellina del Psg campione d’Europa, mentre Guéla è il nome in cima alla lista dei desideri di Tare per la fascia destra del Milan. Scavando negli archivi di siti e riviste francesi si trovano memorie di un provino con il Rennes, in cui Guéla era in campo e Desiré palleggiava fuori, guardando con occhi sognanti il fratellone. La sera arrivò la comunicazione che erano stati presi entrambi. Curiosità: al primo allenamento vennero messi in difesa tutti e due, poi con il tempo uno è diventato un terzino, l’altro attaccante.

chi è

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Se Guéla fa il terzino lo deve a un allenatore scaltro e testardo, che nelle giovanili del Rennes ebbe il coraggio di fare un esperimento. “Guéla che ne pensi di giocare largo oggi?”. Lui era un centralone difensivo – già 1.85 a 15 anni – e non sembrava molto convinto. “Io, mister?”. “Si, tu”. Risultato? Fu il migliore in campo e da lì in poi non si è più spostato. Doué, 23 anni a ottobre, è un laterale attento, sa sia spingere che attaccare – non è uno da gol, solo 2 in carriera tra i pro’ – ma ha doti atletiche non comuni e un buon piede. Un paio di chicche sparse sul carattere: due anni fa con il Rennes ha sfidato il Milan, uscendo sconfitto dal duello con Leao. Ko tecnico, con l’esterno portoghese che gli ha fatto girare la testa. Guéla non ci ha dormito per due notti, ha raccontato. Ora l’emicrania potrebbe venirgli solo in allenamento. Poi, l’abnegazione. Doué è uno che non vuole mai sbagliare, un perfezionista. Al Rennes hanno svelato che si è fatto spiegare come rivedersi i video delle sue giocate su Wyscout per migliorare. Le clip sulla partita di San Siro le avrà consumate. La speranza è che ce ne possano essere ancora tante.

duttilità

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Un altro plus lo dà la duttilità. Quest’anno è stato uno dei migliori terzini della Ligue 1, ha contribuito al settimo posto dello Strasburgo giocando con continuità e dimostrando affidabilità. Come detto, ha avuto un passato da difensore centrale – è stato provato anche nei tre dietro – ma nel curriculum ha pure un paio di partite da regista. È uno che dove lo metti sta. Con il tempo è diventato più offensivo. I primi assist della carriera li ha piazzati a suo fratello due anni fa con il Rennes, poi da lì non si è più fermato. Su questo c’è una data che in famiglia hanno cerchiato in rosso sul calendario, al pari dei vari esordi: 10 dicembre 2023, sul campo del Clermont. Minuto 90, Guéla crossa e Desiré insacca. Tutto sotto gli occhi di mamma e papà, orgogliosi in tribuna.

famiglia

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A proposito di famiglia, dopo aver giochicchiato con le nazionali under della Francia, Guéla ha scelto di rappresentare la Costa d’Avorio. Lui, come il fratello, è nato a Strasburgo da genitori ivoriani. Desiré, però, ha scelto di accettare la chiamata dalla Francia. Diverso invece il caso dei cugini Yann Gboho e Marc-Olivier Doué, entrambi calciatori professionisti: tutti e due hanno per ora solo esordito con le selezioni giovanili francesi, quindi potrebbero ancora eventualmente decidere di cambiare. Il primo fa il trequartista e gioca nel Tolosa, l’altro fa il difensore centrale in Spagna, nel Ponferradina. In un’intervista Desiré – il più piccolo di tutti, classe 2005 – ha ricordato come giocassero insieme da ragazzi. “Mio fratello è diventato bravo a difendere cercando di prendermi e di non cadere nelle mie finte – scherzava -, l’ho allenato bene”. Chissà se in futuro gli toccherà puntarlo di nuovo. In nazionale o… in Champions. Magari a San Siro. Sperando esca meno sorridente di Leao due anni fa.

studio e storia

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Chi conosce Guéla lo racconta come un grande professionista, ossessionato dal lavoro. Uno che punta a migliorarsi sempre. Anche per questo piace a Max Allegri. Il Milan ci punta, lui sogna di sbarcare in Serie A. Dovrà migliorare offensivamente, per gol e assist, ma è in grande crescita. Ha 22 anni e i margini sono ottimi. Anche per invertire un trend negativo sulla fascia destra rossonera che va avanti da anni. Curiosità: a Doué piace studiare, sapere tutto di avversari e compagni. Ma anche della storia del calcio. Un database umano. Insomma, al Milan saprà come occupare il tempo libero.



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