L’esterno prelevato dal Bruges nel gennaio del 2024 per più di 7 milioni si trasferisce a Reggio Emilia, ma il club nerazzurro avrà il diritto di recompra
Tajon Buchanan ha tre facce. La prima, quella più conosciuta agli interisti: cupa, raramente sorridente, spesso imbronciata in panchina. La seconda, quella rapidamente scrutata negli ultimi sei mesi trascorsi in prestito al Villarreal: allegra ma mai esagerando – del resto nasceva come alter ego di Dumfries, ma fin qui lo è stato più sul piano della mimica facciale che in campo -. La terza, invece, viene fuori quando indossa la maglia del Canada, quella della sua nazionale con cui si trasforma e diventa determinante, bomber e uomo assist. In una parola: felice. Nell’ultimo anno Buchanan ha indossato tutte le sue maschere, ma quella che vestirà a Reggio Emilia come sarà?
futuro
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L’esterno canadese, dopo aver trascorso 6 mesi ombrosi a Milano (89′ in campo spalmati su 6 partite, ovvero meno di un quarto d’ora a presenza), ha deciso insieme all’Inter di ripartire dal Sassuolo. Dopo la scelta azzeccata del prestito al Villarreal, dove Buchanan ha ritrovato minutaggio in un ambiente senza particolari pressioni: era esattamente ciò di cui aveva bisogno, per lasciarsi alle spalle il grave infortunio patito l’estate scorsa (frattura della tibia) e cercare di ripartire. Missione compiuta: più minuti, più incisività e persino un gol a Montjuic sul campo del Barcellona campione di Spagna. Cose da raccontare. A fine stagione, però, il club spagnolo ha scelto di non esercitare il diritto riscatto fissato a 13 milioni e così Buchanan è rientrato a Milano per ripartire nuovamente, questa volta con destinazione Serie A.
Avendolo pagato più di 7 milioni un anno e mezzo fa, l’Inter voleva evitare di cederlo a meno e il prestito al Villarreal ha permesso agli uomini mercato nerazzurri di completare la missione: trasferimento a titolo definitivo al Sassuolo per una cifra esattamente tra i 7 e gli 8 milioni e diritto di recompra riservato all’Inter. Quando impiegato davvero, Buchanan aveva stupito e infatti negli ultimi mesi ha attirato l’attenzione di diversi club: in primis proprio quello del Sassuolo, che ieri ha superato la concorrenza di Villarreal (che se lo sarebbe ripreso ma a cifre più contenute rispetto ai 13 milioni fissati per il diritto di riscatto), Eintracht Francoforte e Brentford. E così, in attesa di capire quale sarà il futuro di Dumfries – in bilico fino al 31 luglio, giorno in cui scadrà la clausola rescissoria da 25 milioni -, l’Inter si priva del suo vice. Ma non definitivamente. Del resto, il mercato ha portato anche Luis Henrique che al Mondiale non avrà brillato, ma il club ci crede ciecamente.
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