Lo stile di gioco è quello giusto, De Bruyne porta l’esperienza internazionale: il tema sarà dosare le forze
Sto seguendo con particolare interesse i movimenti del Napoli sul mercato e devo dire che, finora, tutte le operazioni mi hanno convinto. Credo che la squadra di Antonio Conte si presenterà al via del campionato come la principale candidata alla vittoria, e sono sicuro che dirà la sua anche in Champions League. Da dove nasce tutto questo ottimismo? Ve lo spiego subito: ho un’immensa fiducia nelle capacità di Conte, nella sua bravura e nelle sue idee, e poi mi pare che la società ne stia seguendo le indicazioni. È così che si costruiscono le grandi squadre. Una tessera qui, un’altra lì, e piano piano si completa il puzzle che il tecnico ha in mente. Anch’io, al Milan, ho seguito questo metodo: dopo aver vinto lo scudetto ho voluto a tutti i costi Rijkaard e, per arrivare all’olandese, ho battagliato non poco e mi sono anche scontrato con il desiderio di Berlusconi che si era innamorato dell’argentino Borghi, giocatore troppo lento, poco incline a lavorare per la squadra e che, dunque, non rientrava nei miei piani. Alla fine prendemmo Rijkaard e, nella mia seconda stagione, vincemmo la Coppa dei Campioni, come aveva chiesto il presidente.