Super Mario ospite di Belve in onda il 27 maggio su Rai 2: “Perché non ho vinto come Ronaldo? Lui si massacra di allenamenti e io no”
Qualche rimpianto (“avrei potuto fare di più, ma sono felice”), l’America nel futuro (“È difficile che giochi ancora in un club in Italia o in Europa”), il rammarico di non aver fatto la scelta giusta con il Genoa (“Ringrazio i tifosi che mi vogliono bene, ma ho fatto una scelta sbagliata per il tipo di società”). Domani sarà il giorno di Mario Balotelli ospite di Belve e intervistato da Francesca Fagnani alle 21.20 su Rai2.
le scelte
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L’ultima presenza in campo con la maglia rossoblù risale al dicembre 2024, l’ultima convocazione il 12 gennaio, ma Balotelli che compirà 35 anni il 12 agosto non ha intenzione di fermarsi. “Giocherò due o tre anni prima di smettere. Sarà un trauma atletico, ma quello che ruota intorno al calcio non mi mancherà”.
il pallone d’oro
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Durante l’intervista Balotelli ha spiegato che per lui “il calcio è un mondo finto” e ha sostenuto di “non avere nulla da invidiare a Messi e Ronaldo”. E alla domanda di Francesca Fagnani sulla disparità di risultati, a partire dai Palloni d’oro vinti, super Mario ha risposto: “CR7 si massacra di allenamenti, io no”.

con mou e totti
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Balotelli è tornato sul rapporto con Mourinho: “Eravamo due teste di cavolo ma come carattere lui è peggio di me!”. E alla domanda su da chi ha subito il fallo peggiore, ha risposto: “Da Totti! Gli ho scritto: perché mi hai dato un calcio? E lui disse: manco ti ho preso bene”. SuperMario ha accettato il ruolo di capro espiatorio dopo il flop dell’Italia ai Mondiali del 2014: “Si gioca in undici. Tanti sono grandi e grossi ma si nascondono facilmente”.
il razzismo
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Delle tante offese razziste subite, Fagnani ha ricordato l’episodio accaduto a Ponte Milvio, quando due persone gli lanciarono banane. “Non lo rifaranno, penso se lo ricordino!” ha ribattuto Balotelli, che ha raccontato che a scuola si sentiva “escluso” e chiedeva alla maestra se “anche il suo cuore fosse nero”. Non è mancata l’autocritica, dalla richiesta della prova del Dna per la figlia concepita con raffaella Fico alla storica esultanza nel 2012 con i muscoli tesi: “È stata una tamarrata!”.
La Gazzetta dello Sport
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