17 punti in 7 gare nel 2026. Dove può arrivare lo specialista delle promozioni

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Dalla zona retrocessione al sogno play-off: la cura Castori trasforma i biancorossi in una macchina da punti. Difesa blindata e produzione offensiva, ecco come il tecnico marchigiano sta riscrivendo il destino calcistico dell’Alto Adige.

“Espugnato anche il San Nicola di Bari”, titolava domenica la prima pagina del quotidiano Alto Adige. Un’apertura dal sapore romantico e combattente, specchio di un territorio sui generis — calcisticamente e politicamente — incastonato nello scenario della cadetteria peninsulare. La stagione dei biancorossi è stata fin qui una crescita lenta, ma costante. Nelle prime dieci giornate di campionato il Südtirol sembrava risucchiato nel buco nero della zona retrocessione; oggi staziona invece al nono posto, a soli quattro punti di distanza dal Cesena ottavo, in piena corsa play-off.

Dall’undicesima giornata, il Südtirol ha cambiato passo inanellando sette risultati utili consecutivi: cinque vittorie e due pareggi. A questo cambio di marcia è seguita un’evidente inversione di tendenza nel bilancio tra gol fatti e subiti: dai 12 realizzati e 15 incassati del girone d’andata, si è passati ai 12 fatti e soli 8 subiti in quello di ritorno. Un consolidamento difensivo di cui ha beneficiato l’intero collettivo bolzanino. Tra i protagonisti in campo spicca il “pirata” Silvio Merkaj, anche se il vero regista dell’impresa siede in panchina: mister Fabrizio Castori.

Mister Promozioni

“Fabrizio Castori. La storia di Mister Promozioni”: si intitola così il libro di Massimo Boccucci e Simone Paolo Ricci (Minerva Edizioni), arricchito dalla prefazione di Arrigo Sacchi. Un titolo che sintetizza perfettamente la parabola umana e professionale dell’allenatore marchigiano. Esperto assoluto della B — con 18 campionati disputati e oltre 580 panchine — Castori è attualmente l’unico tecnico italiano ad aver scalato tutti i gradini della FIGC, vincendo ben dieci campionati. Dal temperamento forte, è sempre stato in grado di plasmare le sue squadre secondo una filosofia tattica precisa. Spesso si affida al 3-4-2-1, con quinti larghi per dare ampiezza, una doppia cerniera centrale per vincere le seconde palle e due rifinitori alle spalle della punta per legare verticalità e inserimenti. Un’idea di gioco “castorizzata” — neologismo ormai sdoganato — che non disdegna comunque variazioni sul tema come i canonici 3-5-2 o 4-4-2. La Serie A lo ha visto protagonista solo due volte, dopo i 60 anni e senza poter terminare i cicli iniziati: un rammarico per chi ama il calcio di sostanza, specialmente dopo le storiche promozioni ottenute con Carpi e Salernitana, veri e propri trionfi sportivi e mediatici.

Miti, numeri e sogni stagionali

Tifoso dell’Ascoli e ammiratore di Arrigo Sacchi e Zdeněk Zeman, Castori ha impresso ai biancorossi ritmo, pressione e intensità, elementi emersi chiaramente anche nella sfida vinta sabato contro il Bari di Moreno Longo. Oggi il Südtirol è una squadra estremamente compatta, come confermato dai dati: 1,11 xG medi, 10,2 tiri totali (di cui 3,7 nello specchio) e appena 4,3 corner concessi a gara, con un baricentro tendenzialmente basso. A questo si aggiunge l’agonismo (16,8 falli commessi di media) e l’efficacia sulle palle inattive, da cui scaturisce oltre il 30% dei gol altoatesini. A Bolzano i tifosi sognano in grande sull’onda dell’entusiasmo. Dove può arrivare questa squadra? Inutile fare pronostici definitivi, dato che il calcio resta imprevedibile per natura. Tuttavia, di questo passo, i play-off sono ampiamente alla portata. Poi deciderà il campo, ma con il “Mister Promozioni” al comando, l’epilogo stagionale potrebbe riservare sorprese clamorose.

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